Novene
Novena allo Spirito Santo
La novena allo Spirito Santo, la più antica della Chiesa: la preghiera quotidiana, i nove giorni sui sette doni, quando inizia in preparazione alla Pentecoste e come recitarla, nella tradizione cattolica.

La novena allo Spirito Santo è la più antica di tutte le novene: la Chiesa la prega ogni anno nei nove giorni tra l'Ascensione e la Pentecoste, come fecero gli Apostoli e la Madonna nel Cenacolo in attesa del dono promesso. La si recita per invocare i sette doni dello Spirito Santo — sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio — su di noi, sulle nostre famiglie e sulla Chiesa, ma la si può fare anche in ogni tempo dell'anno per chiedere luce e una grazia particolare. Diamo qui anzitutto la preghiera quotidiana e lo schema dei nove giorni, perché è ciò che si cerca per cominciare; spiegheremo poi le varianti, i giorni in cui cade e la storia di questa devozione.
La preghiera quotidiana della novena allo Spirito Santo
Ogni giorno, per nove giorni di seguito, si comincia invocando lo Spirito Santo con la sequenza di Pentecoste, che è il cuore della devozione. È il testo che la Chiesa canta nella Messa del giorno di Pentecoste, e nessuna preghiera esprime meglio ciò che imploriamo.
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.
O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch'è sviato.
Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.
Chi lo desidera può aggiungere l'antico inno Veni Creator Spiritus, «Vieni, o Spirito Creatore», che la tradizione attribuisce a Rabano Mauro e che la Chiesa innalza in ogni ora di grande grazia:
Vieni, o Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola.
Si legge poi la meditazione del giorno (che diamo più sotto), si presenta la grazia che si domanda, e si conclude ogni giorno con il versetto e l'orazione propri dello Spirito Santo:
V. Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione.
R. E rinnoverai la faccia della terra.Preghiamo. O Dio, che hai istruito i cuori dei tuoi fedeli con la luce dello Spirito Santo, fa' che, per il dono del medesimo Spirito, gustiamo ciò che è retto e godiamo sempre della sua consolazione. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Si termina con un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, affidando la novena all'intercessione della Vergine, che nel Cenacolo pregava in mezzo agli Apostoli.
I nove giorni: i sette doni dello Spirito Santo
La novena antica segue un cammino: dal desiderio dello Spirito si sale, dono dopo dono, fino alla sapienza e ai frutti che lo Spirito produce nell'anima. I sette doni sono quelli che il profeta Isaia annuncia sul Messia: «Sopra di lui si poserà lo spirito del Signore: spirito di sapienza e d'intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di pietà, e lo riempirà lo spirito del timor del Signore» (Isaia 11, 2-3, traduzione del Martini). Proponiamo questo schema, fedele allo spirito della devozione.
- Primo giorno — Il desiderio dello Spirito Santo: aprire il cuore all'Amore del Padre e del Figlio.
- Secondo giorno — Il dono del timore di Dio: il santo timore di offendere Colui che ci ama.
- Terzo giorno — Il dono della pietà: pregare e servire Dio come figli, con dolcezza filiale.
- Quarto giorno — Il dono della scienza: giudicare le cose create alla luce di Dio.
- Quinto giorno — Il dono della fortezza: la forza di compiere il bene e di soffrire per la fede.
- Sesto giorno — Il dono del consiglio: la luce per discernere e scegliere secondo la volontà di Dio.
- Settimo giorno — Il dono dell'intelletto: penetrare le verità della fede e gustarle.
- Ottavo giorno — Il dono della sapienza: assaporare Dio e giudicare ogni cosa dall'alto.
- Nono giorno — I frutti dello Spirito Santo: carità, gioia, pace (cfr. Galati 5, 22).
Novena allo Spirito Santo — primo giorno
Il primo giorno si dispone il cuore al dono. Prima ancora di chiedere i singoli doni, chiediamo lo Spirito stesso, l'Amore sostanziale che unisce il Padre e il Figlio e che il Signore ci ha promesso: «Io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore, affinché rimanga con voi eternamente» (Giovanni 14, 16). Si recitano la sequenza Vieni, Santo Spirito e le preghiere date sopra, si medita sul desiderio di ricevere lo Spirito, e si presenta fin da oggi la grazia particolare che si chiederà per tutti i nove giorni. Conviene fissare l'ora in cui si pregherà e mantenerla fino al nono giorno, perché la novena diventi un appuntamento fedele.
Secondo giorno — il timore di Dio
Il secondo giorno chiediamo il timore di Dio: non la paura dello schiavo, ma il timore del figlio che teme soltanto di dispiacere a chi ama. È il dono che ci distacca dal peccato e ci fa camminare nell'umiltà, «poiché il principio della sapienza è il timore del Signore» (Salmo 110, 10). Si recitano la sequenza e le preghiere del giorno, chiedendo un cuore che tema di offendere Dio più di ogni male.
Terzo giorno — la pietà
Il terzo giorno imploriamo il dono della pietà: quella tenerezza filiale che ci fa gridare «Abbà, Padre» (Romani 8, 15) e ci rende dolci verso Dio e verso il prossimo. La pietà anima la preghiera, la rende affettuosa, e trasforma il dovere in amore.
Quarto giorno — la scienza
Il quarto giorno chiediamo la scienza: il dono che ci insegna a stimare le cose create per quel che valgono e a non fermarci ad esse, ma a servircene per salire a Dio. È la sapienza del santo che vede in ogni creatura un raggio del Creatore e non ne fa un idolo.
Quinto giorno — la fortezza
Il quinto giorno invochiamo la fortezza: la forza soprannaturale che sostenne i martiri e che ci fa compiere il bene con costanza e portare la croce senza cedere. «Tutto posso in Colui che mi conforta» (Filippesi 4, 13). Chiediamo il coraggio di confessare la fede e di perseverare nelle prove.
Sesto giorno — il consiglio
Il sesto giorno chiediamo il consiglio: la luce che, nei bivi della vita, ci fa discernere ciò che piace a Dio e scegliere la via giusta. È il dono di cui hanno bisogno chi guida una famiglia, chi deve prendere una decisione grave, chi cerca la propria vocazione.
Settimo giorno — l'intelletto
Il settimo giorno imploriamo l'intelletto: il dono che ci fa penetrare il senso profondo delle verità della fede, credute con la mente ma ora quasi gustate dal cuore. Con questo dono i misteri del Credo cessano di essere parole e diventano luce.
Ottavo giorno — la sapienza
L'ottavo giorno chiediamo il più alto dei doni, la sapienza: il dono che ci fa assaporare Dio, «gustare e vedere quanto è soave il Signore» (cfr. Salmo 33, 9), e giudicare ogni cosa dall'alto, con lo sguardo stesso di Dio. La sapienza è la carità che si fa conoscenza, ed è caparra del paradiso.
Nono giorno — i frutti dello Spirito Santo
Il nono giorno, vigilia di Pentecoste, rendiamo grazie e chiediamo i frutti che lo Spirito produce dove regna: «Il frutto dello Spirito è carità, gaudio, pace, pazienza, benignità, bontà, longanimità, mansuetudine, fede, modestia, continenza, castità» (Galati 5, 22-23, traduzione del Martini). Domandiamo di custodire i doni ricevuti e di portarne frutto in una vita nuova.
Le varianti della novena allo Spirito Santo
Attorno a questa novena circolano diverse forme: tutte, se ortodosse, si riconducono all'unica invocazione dello Spirito. Ecco le più cercate.
Novena allo Spirito Santo per ottenere una grazia
Molti cercano la novena allo Spirito Santo per ottenere una grazia. È la stessa novena data sopra: la si recita per nove giorni presentando ogni giorno, dopo la sequenza, la grazia che si domanda. Lo Spirito Santo è «datore dei doni», e nessuna grazia ci è più necessaria dei suoi doni, perché è Lui che «viene in aiuto alla nostra debolezza» e «prega in noi con gemiti inesprimibili» (cfr. Romani 8, 26). Chiediamo con la fiducia dei figli, ma domandiamo prima di tutto ciò che Dio vuole per noi.
Novena allo Spirito Santo — preghiere per la famiglia
Chi cerca la novena per la famiglia aggiunge alle preghiere di ogni giorno un'intenzione per i propri cari, perché lo Spirito Santo — che nel Cenacolo unì gli Apostoli e Maria in una sola preghiera — porti pace, concordia e fede nella casa. Si può recitare la novena insieme, genitori e figli, invocando ogni sera i sette doni sopra la famiglia. Sono utili anche la preghiera per la famiglia e la consacrazione della casa al Cuore di Gesù.
Novena breve allo Spirito Santo
Chi ha poco tempo può fare una novena breve: basta recitare ogni giorno, con raccoglimento, la sequenza Vieni, Santo Spirito, il versetto «Manda il tuo Spirito…» con l'orazione, e presentare la propria intenzione. L'essenziale non è la lunghezza, ma la fedeltà dei nove giorni e la fede del cuore. Anche la breve preghiera allo Spirito Santo può fare da nucleo alla novena.
Novena potentissima allo Spirito Santo
Si trova talvolta il titolo di novena «potentissima». È bene chiarire, in spirito di verità, che nessuna formula è «potente» per sé, come se avesse un potere proprio: la potenza è tutta di Dio, e la novena è potente nella misura in cui è fatta con fede viva, in stato di grazia e in conformità alla volontà divina. La novena allo Spirito Santo è la più efficace di tutte non per le parole, ma perché domanda il Dono per eccellenza, dal quale ogni altra grazia discende.
Novena allo Spirito Santo in PDF e da stampare
Spesso si cerca la novena in PDF o da stampare per averla a portata di mano ogni giorno. Tutto il testo necessario è già in questa pagina: la preghiera quotidiana, i nove giorni e le orazioni conclusive. Si può semplicemente salvare o stampare questa pagina, oppure usare l'app Iter Fidei, che raccoglie le novene, le litanie e le preghiere in latino e in italiano, con audio, così da non dover cercare ogni volta il foglio.
Come si recita e quando inizia la novena allo Spirito Santo
La novena si può fare in qualunque periodo dell'anno per chiedere luce e una grazia. La sua sede propria, però, è la preparazione alla Pentecoste: si comincia il venerdì dopo l'Ascensione e si prega per nove giorni, fino al sabato vigilia di Pentecoste, per accogliere il giorno seguente lo Spirito Santo come lo accolsero gli Apostoli.
L'Ascensione cade il giovedì quaranta giorni dopo la Pasqua, e la Pentecoste la domenica cinquanta giorni dopo; perciò le date variano ogni anno.
- Nel 2025 la Pentecoste è caduta l'8 giugno: la novena andava da venerdì 30 maggio a sabato 7 giugno.
- Nel 2026 la Pentecoste cade il 24 maggio: la novena si recita da venerdì 15 maggio a sabato 23 maggio.
Per prepararsi bene conviene contare nove giorni a partire dal venerdì che segue l'Ascensione. Chi può, unisca alla novena la confessione e la santa comunione, e reciti le preghiere ogni giorno alla stessa ora.
La storia della devozione: la prima novena della Chiesa
La novena allo Spirito Santo non è nata da una pratica devozionale tardiva: è la prima novena in assoluto, e l'unica di istituzione, per così dire, apostolica. Dopo che il Signore fu asceso al cielo, gli Apostoli tornarono a Gerusalemme e nel Cenacolo «erano tutti perseveranti concordemente nell'orazione con le donne, e con Maria madre di Gesù» (Atti 1, 14, traduzione del Martini), in attesa del dono promesso. Passarono così i giorni che separano l'Ascensione dalla Pentecoste, e al termine «furono tutti ripieni di Spirito Santo» (Atti 2, 4). Da quei nove giorni di preghiera nel Cenacolo nasce ogni novena della Chiesa: qui è il modello di che cos'è una novena.
Questa devozione fu solennemente rilanciata alla fine dell'Ottocento. Nel 1895, con la lettera Provida Matris Caritate, papa Leone XIII chiese a tutta la Chiesa di celebrare ogni anno una solenne novena allo Spirito Santo tra l'Ascensione e la Pentecoste; e nel 1897 dedicò allo Spirito Santo l'enciclica Divinum illud munus. Fu spinto a ciò dalle lettere di Elena Guerra (Lucca, 1835-1914), fondatrice delle Oblate dello Spirito Santo, che il Papa ascoltò e incoraggiò, e che per il suo instancabile apostolato è stata chiamata «l'apostola dello Spirito Santo». Elena Guerra fu beatificata da Giovanni XXIII il 26 aprile 1959 — la prima beatificazione del suo pontificato — e canonizzata più di recente, il 20 ottobre 2024. La devozione, però, come mostrano le date, è antichissima nella sostanza e venerabile: la Chiesa non ha fatto che riscoprire ciò che gli Apostoli avevano vissuto nel Cenacolo.
Domande frequenti
Quando inizia la novena allo Spirito Santo?
La novena inizia il venerdì dopo l'Ascensione e si conclude il sabato vigilia di Pentecoste, per un totale di nove giorni. Nel 2026 comincia venerdì 15 maggio, poiché la Pentecoste cade il 24 maggio. La si può però recitare anche in altri periodi dell'anno per chiedere una grazia.
Come si recita la novena allo Spirito Santo?
Ogni giorno, per nove giorni, si invoca lo Spirito Santo con la sequenza Vieni, Santo Spirito, si medita sul dono del giorno, si presenta la propria intenzione e si conclude con il versetto «Manda il tuo Spirito…», l'orazione, un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria. È utile aggiungere l'inno Veni Creator e fare la novena sempre alla stessa ora.
Che cos'è la novena allo Spirito Santo?
È la preghiera ripetuta per nove giorni con cui si invocano i sette doni dello Spirito Santo — sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio — su di sé, sulla famiglia e sulla Chiesa. È la più antica novena, modellata sui nove giorni di attesa degli Apostoli nel Cenacolo.
Quali sono i sette doni dello Spirito Santo?
Sono sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timore di Dio, secondo la profezia di Isaia (11, 2-3). Sono le disposizioni stabili con cui lo Spirito Santo rende l'anima docile ai suoi impulsi; li riceviamo pienamente nel sacramento della cresima.
Qual è l'antica novena allo Spirito Santo di Elena Guerra?
Con questo nome si intende la novena di preparazione alla Pentecoste che Elena Guerra, apostola dello Spirito Santo, ottenne fosse restituita a tutta la Chiesa: papa Leone XIII la prescrisse nel 1895 con la lettera Provida Matris Caritate. Non è dunque una novena diversa, ma la stessa antica novena degli Apostoli, riproposta a tutti i fedeli.
Si può fare la novena allo Spirito Santo per ottenere una grazia?
Sì. Si recita la novena presentando ogni giorno la grazia che si domanda. Lo Spirito Santo è «datore dei doni» e viene in aiuto alla nostra debolezza; chiediamo con fiducia di figli, ma anzitutto ciò che è retto e conforme alla volontà di Dio.
La novena allo Spirito Santo si prega solo a Pentecoste?
La sua sede propria è la preparazione alla Pentecoste, ma la si può recitare in ogni tempo dell'anno: prima di una decisione importante, di un esame, di un impegno apostolico, o semplicemente per invocare luce. La Chiesa la raccomanda sempre, perché ogni bene comincia dallo Spirito Santo.
Che differenza c'è tra la novena e la coroncina allo Spirito Santo?
La novena è distribuita su nove giorni, con una meditazione per ciascun dono; la coroncina (o corona dei sette doni) è invece una serie di sette gruppi di invocazioni che si può recitare in un solo momento. Le due pratiche si completano e possono essere unite.
Per approfondire la devozione cattolica, si vedano anche la festa di Pentecoste, la preghiera allo Spirito Santo e la guida su che cos'è una novena.
L'app Iter Fidei raccoglie le novene, le litanie e le preghiere in latino e in italiano, con audio, per pregare ogni giorno con costanza. Scaricala qui.
Fonti. Sacra Bibbia, traduzione di mons. Antonio Martini (Atti 1, 14; 2, 4; Isaia 11, 2-3; Giovanni 14, 16; Romani 8, 15.26; Galati 5, 22-23; Filippesi 4, 13; Salmi 33, 9 e 110, 10). Sequenza di Pentecoste Veni Sancte Spiritus e inno Veni Creator Spiritus, dal Messale e dal Breviario romani. Orazione e versetto dello Spirito Santo secondo il testo liturgico tradizionale. Leone XIII, lettera apostolica Provida Matris Caritate (1895) ed enciclica Divinum illud munus (1897).